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Posizione del piccione: la guida completa

Padroneggia la posizione del piccione con la giusta tecnica, varianti e progressioni. Scopri chi dovrebbe farla, chi evitarla e come trarne il massimo beneficio.

La posizione del piccione (Eka Pada Rajakapotasana in sanscrito) è uno degli esercizi di stretching per le anche più efficaci e comuni. Lavora sui rotatori esterni, sui glutei e sulla capsula articolare dell’anca in un modo che pochi altri allungamenti riescono a eguagliare.

Spesso, però, viene eseguita in modo scorretto, creando tensione invece di un allungamento produttivo. E per alcune corporature, potrebbe non essere affatto la scelta migliore.

Questa guida copre la tecnica corretta, le varianti essenziali, chi trae i maggiori benefici dalla posizione del piccione e quando è meglio optare per delle alternative.

Pigeon
Pigeon pose stretches deep hip muscles that few other stretches reach

I muscoli coinvolti nella posizione del piccione

Nella posizione del piccione, la gamba anteriore si trova in flessione dell’anca con rotazione esterna.1 Questa combinazione allunga:

Muscoli target principali:

Muscoli target secondari:

Il piriforme, in particolare, risponde molto bene alla posizione del piccione.2 Questo muscolo profondo passa vicino al nervo sciatico (e a volte lo avvolge), e una tensione in quest’area può contribuire a sintomi simili alla sciatica.

Tecnica corretta

Come entrare nella posizione

  1. Parti in quadrupedia (mani e ginocchia a terra)
  2. Porta il ginocchio destro in avanti verso il polso destro
  3. Abbassa la tibia destra verso il pavimento (l’angolo varierà in base alla tua flessibilità)
  4. Fai scivolare la gamba sinistra dritta all’indietro, mantenendo il collo del piede a terra
  5. Abbassa il bacino verso il pavimento

Punti di allineamento

Gamba anteriore:

Gamba posteriore:

Bacino:

Busto:

Errori comuni

Errore 1: Aprire l’anca

Quando l’anca dal lato della gamba anteriore si solleva e ruota all’indietro, l’allungamento non coinvolge i muscoli target. Il bacino dovrebbe rimanere il più “squadrato” e frontale possibile.

Soluzione: Posiziona un blocco o una coperta piegata sotto l’anca anteriore per livellare il bacino.

Errore 2: Sforzare il ginocchio

Se il ginocchio della gamba anteriore fa male, significa che l’articolazione sta sopportando un carico che non dovrebbe sostenere.

Soluzione: Mantieni la caviglia flessa a martello e riduci l’angolo della tibia. In alternativa, prendi in considerazione il piccione supino (stretching a 4).

Errore 3: Ignorare la gamba posteriore

La gamba posteriore dovrebbe estendersi dritta all’indietro, con l’anca che va in estensione. Molte persone la lasciano scivolare di lato, perdendo così l’allungamento dei flessori dell’anca.

Soluzione: Controlla che la gamba posteriore si estenda esattamente dietro di te, senza aprirsi verso l’esterno.

Errore 4: Forzare la discesa

Spingere in modo aggressivo per scendere nella posizione crea una tensione protettiva e aumenta il rischio di infortuni.

Soluzione: Entra nella posizione gradualmente e scendi solo finché riesci a mantenere una respirazione rilassata.

Varianti per diversi livelli

Principianti: Piccione supportato

Intermedi: Piccione standard

Avanzati: Piccione profondo

Alternative al piccione

Per alcune persone, la posizione del piccione non è l’ideale. Ecco alcune alternative che lavorano su strutture simili:

Piccione supino (Stretching a 4)

Sdraiati a pancia in su, incrocia una caviglia sul ginocchio opposto e tira la gamba non incrociata verso il petto. Questo offre un allungamento simile ma con meno stress sul ginocchio e un maggiore controllo.

Ideale per: Principianti, chi ha sensibilità alle ginocchia e chiunque desideri una variante più dolce

Stretching 90/90

Siediti con entrambe le gambe piegate a 90 gradi (una davanti, una di lato). Questo esercizio lavora contemporaneamente sulla rotazione esterna e interna.

Ideale per: Chi desidera un lavoro completo sulla rotazione dell’anca

90/90
The 90/90 stretch works both internal and external hip rotation

Infilare l’ago (sul fianco)

Sdraiati sul fianco con il ginocchio inferiore piegato e tira la gamba superiore attraverso il corpo, lasciando cadere il ginocchio. Ruota il busto nella direzione opposta.

Ideale per: Chi trova scomoda qualsiasi variante del piccione

Chi dovrebbe fare attenzione con il piccione

Problemi alle ginocchia

Il ginocchio anteriore nel piccione subisce uno stress rotazionale. Chi ha infortuni al ginocchio, problemi al menisco o dolore cronico dovrebbe spesso optare per alternative come il piccione supino.

Conflitto femoro-acetabolare (Impingement)

Il conflitto femoro-acetabolare (FAI) può causare sensazioni di “pizzicore” nella flessione profonda dell’anca con rotazione. Se il piccione crea una sensazione di schiacciamento nella parte anteriore dell’anca (e non una sensazione di allungamento nella parte posteriore), modifica la posizione o evitala.

Disfunzione dell’articolazione sacroiliaca

La posizione asimmetrica del piccione può stressare l’articolazione sacroiliaca. Chi ha problemi a questa articolazione potrebbe dover limitare il tempo trascorso nella posizione o usare delle alternative.

Gravidanza

Con l’avanzare della gravidanza, la natura asimmetrica del piccione potrebbe diventare scomoda. Il piccione supino o altre varianti potrebbero funzionare meglio.

Come inserire la posizione del piccione nella tua routine

All’interno di una routine di flessibilità

Il piccione funziona benissimo dopo dei movimenti generali di riscaldamento per le anche. Inseriscilo insieme ad altri esercizi di stretching per le anche per un lavoro completo.

Esempio di sequenza:

  1. Gatto-mucca (riscaldamento della colonna)
  2. Circonduzioni delle anche (mobilità)
  3. Affondo basso (flessori dell’anca)
  4. Piccione (rotatori esterni)
  5. Torsione supina (rotazione)

Frequenza

3-5 volte a settimana è l’ideale per la maggior parte delle persone. La pratica quotidiana va bene se non si avverte alcun fastidio.

Durata

Le nostre routine Hip Flexibility Expansion e Hip Immersion Lab includono il piccione con le giuste progressioni.

Punti chiave

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Riferimenti


  1. Itsuda H, Yagi M, Yanase K, et al. (2024). Effective Stretching Positions of the Piriformis Muscle Evaluated Using Shear Wave Elastography. Journal of Sport Rehabilitation, 33(4), 282-288. PubMed ↩︎

  2. Gulledge BM, Marcellin-Little DJ, Levine D, et al. (2013). Comparison of two stretching methods and optimization of stretching protocol for the piriformis muscle. Medical Engineering & Physics, 36(2), 212-218. PubMed ↩︎

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